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mercoledì 25 gennaio 2012

Pigre divinità e pigra sorte

Tu non mi hai mai parlato, parlami.
Fammi vedere il viso che si anima
e gli occhi che cercano i  pensieri.
Che cosa ho visto? Ho visto.
E non dimentico.
Sappi. Lo sai.

lunedì 24 ottobre 2011

Effetto notte

A voce dolce tu mi metti a letto,
tu vuoi che io dorma. 
Per avviarmi i sogni
mi elenchi le infinite meraviglie
di come tu saresti se tu fossi.

''Bene, vediamo un po' come fiorisci'''

Bene, vediamo un po' come fiorisci,
come ti apri, di che colore hai i petali,
quanti pistilli hai, che trucchi usi 
per spargere il tuo polline e ripeterti, 
se hai fioritura languida o violenta, 
che portamento prendi, dove inclini, 
se nel morire infradici o insecchisci, 
avanti su, io guardo, tu fiorisci.

lunedì 26 settembre 2011

e... vabbè





Ti ho appena toccata e ti ho tradita.
non incolpare me, incolpa il mio vestito.

domenica 31 luglio 2011

Il silenzio


Qualche volta un silenzio può essere
apparenza di più vasti pensieri
che non possono aprirsi
alla cadenza di una voce giornaliera.
Ma questo non è il tuo caso
cara mia: il tuo caso è soltanto
totale mancanza di allegria.

sabato 4 settembre 2010

'Per riposarmi'

Per riposarmi
mi pettino i capelli,
chi ha fatto ha fatto
e chi non ha fatto farà.

Dietro la bottiglia
i baffi della gatta,
le referenze le darò domani.

Ora mi specchio
e mi metto il cappello,
aspetto visite aspetto
il suono del campanello.

Occhi bruni belli e addormentati..
Ma d'amore non voglio parlare,
l'amore lo voglio
solamente fare.

"Non affidarti alla mia immaginazione
non ti fidare, io non ti conservo,
non ti metto da parte per l'inverno,
io ti apro e ti mangio in un boccone."

..............

Anche quando sembra che la giornata
sia passata come un'ala di rondine,
come una manciata di polvere
gettata e che non è possibile
raccogliere e la descrizione
il racconto non trovano necessità
né ascolto, c'è sempre una parola
una paroletta da dire
magari per dire
che non c'è niente da dire.

venerdì 4 giugno 2010

"Ma voi siete cristiani ? Allora siate cristiani. La sera si potrebbe. E' per questo potere che è la vita, questo ritardo. Questi mazzi di fiori non portati, poi in un sol colpo in morte consegnati. Quanti fiori! Eppure si potrebbe. Uscire, varcare, raggiungere."

Amore non mio e neanche tuo ma chiuso prato dove siamo entrate, da dove poco dopo sei riuscita e dove io infingarda ho fatto casa. Io guardo te da dentro che stai fuori, che gironzoli ai margini distratta e a volte ti avvicini a controllare se ancora sono lì ferma e stordita

"Per tutto questo io ti ho chiesto un bacio E tu, complice gentile e innocente, non me lo hai dato."

"Con molta più forza, qui prende il sopravvento l’aspetto più passionale della storia d’amore, cuore, carne, viscere, gli atti eccessivi che si potrebbero compiere e tutta la virulenza del bisogno di qualcuno che non ci vuole più, si apre la strada fino ad una richiesta. La più semplice, la più dolce, la più amara alla quale dobbiamo rinunciare, storditi dall’inadeguatezza che ci coglie davanti ad un rifiuto. "