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sabato 12 giugno 2010

Paola Borboni e la camicia da notte di flanella - Disperato anaerotico Rap!


Precisa fu l’immagine ed il fatal effetto
vestita di flanella distesa sul mio letto
Pensai al tempo andato nel mondo virtuale 
che al fine mi trovavo sull'umile guanciale... 
Vestita di flanella con fiori azzurro cielo
esatta  e naturale .....in cuore lo sfacelo
Ti vidi  veritiera precisa e somigliante
a quella grande attrice non molto esilarante
Pensando all'illusione ed al destin bizzarro
mi venne di fuggire  in bus e in autocarro.
Ti vidi dunque chiara e vide anche il mio cuore
che tutta sta flanella non merita il mio amore.
Al fine sorridendo  pensai alla stazione
ma guarda sta Borboni che razza di bidone.
Tornata alla mia casa scoprii non con diletto
che quella tua camicia stanziava sul mio letto
Decisi di gran fretta di farne spazzatura
insieme con l'amore come contromisura.
Di  quel mio amore dunque io ebbi convinzione
che avesse ricevuto la vera estrema unzione.
Oh certo la Borboni,  attrice e grande donna
lei non avrebbe scelto camicie della nonna
Ma al fine liberata di questo strano inganno
comincio nuova vita e benedico il danno.

mercoledì 9 giugno 2010

Per dirla con franchezza questa giornata estiva mi fa pensare alla freddezza!! Parole uscite al vento senza numerazione. Così a casaccio come sai fare apri la bocca e butti la mia vita in mare!

IO SONO


Adoro i bassifondi
i luoghi dove me ne sto nascosto e leggo un libro solo mio
una storia che in quegli attimi fa male
anche se non dovrebbe.
E' solo cosi che so resuscitare
trovare slanci e braccia tese verso il fuori
E rinnegare mille volte
acrobata indiscusso sempre a rischio
ridisegno il filo sotto ai piedi
chiudo gli occhi e lancio lame verso te.
So che non ti prendo
so che è solo un grande gioco
ma se non rischio non so chi sono
e mi meraviglio nel ritrovarmi sempre nuovo
sempre ad un passo da me
mentre mi guardo e mi convinco di avere ali troppo usate.
Allora tesso, con i fili che ho comprato
alla bottega del domani
una nuova storia da gridare
perche io
seppur piccolo
potrei pensarmi immenso
E a testa alta
contro il vento
dire anche oggi
e poi domani
IO SONO,
si io sono.

domenica 6 giugno 2010

"Uh come ti ho amato...avrei dato l'orecchio sinistro per un tuo bacio. Guarda adesso che tristezza, non darei nemmeno un bacio per il tuo orecchio sinistro"

Bella delle tue risate e dei miei imbarazzi lupeschi. Lungo scorcio di luce nella mia casa. Almeno per oggi guarisco!

"Adesso fermati, c'è un punto oltre il quale non si può piu ripetere. Quello che ti sembrava ineluttabile, continua a rimanere immobile chiuso al riparo dentro il proprio margine. E' vero, ho sempre detto mi arrendo a tutto ma non all'evidenza. Ma quando l'evidenza sta lì umile e spoglia non più degna rivale, allora anche soffrire è prepotenza.

"Strana questa fatica del fare e del sembrare, stringersi al dettaglio e proseguire bravi o stridenti. Ci siamo, è sciocco dubitare, esseri viventi noi viviamo, opachi o risplendenti, che ognuno faccia e dica.

"Prima possibile, prima possibile! Se passa troppo tempo non c'è piu il prima e non c'è più il possibile."

venerdì 4 giugno 2010

"Ma voi siete cristiani ? Allora siate cristiani. La sera si potrebbe. E' per questo potere che è la vita, questo ritardo. Questi mazzi di fiori non portati, poi in un sol colpo in morte consegnati. Quanti fiori! Eppure si potrebbe. Uscire, varcare, raggiungere."

Amore non mio e neanche tuo ma chiuso prato dove siamo entrate, da dove poco dopo sei riuscita e dove io infingarda ho fatto casa. Io guardo te da dentro che stai fuori, che gironzoli ai margini distratta e a volte ti avvicini a controllare se ancora sono lì ferma e stordita

"Per tutto questo io ti ho chiesto un bacio E tu, complice gentile e innocente, non me lo hai dato."

"Con molta più forza, qui prende il sopravvento l’aspetto più passionale della storia d’amore, cuore, carne, viscere, gli atti eccessivi che si potrebbero compiere e tutta la virulenza del bisogno di qualcuno che non ci vuole più, si apre la strada fino ad una richiesta. La più semplice, la più dolce, la più amara alla quale dobbiamo rinunciare, storditi dall’inadeguatezza che ci coglie davanti ad un rifiuto. "

lunedì 24 maggio 2010

"Quel ciondolare che ricerca i baci che prolunga le visite e mai le chiude e poi si estenua nell'inventare scuse, la mia specialità, la mia specialità. "

"Ero in pace ed eccomi dannata al sospetto che forse sono amata."

"Così ferma stupefatta la giornata che sembrava che dicesse: sono io?"

"Ah resta dove sei! Io qui nell'ora incerta di un tardo pomeriggio guardando fuori e anche guardando dentro vedo questa bellezza tutto quello che vedo è la bellezza. Qualcosa che convince, che vuole essere vista, che pure non fa nulla, ma resta lì dov'è, che solo perchè esiste mi conquista."

"Io scientificamente mi domando come è stato creato il mio cervello, cosa ci faccio io con questo sbaglio. Fingo di avere anima e pensieri per circolare meglio in mezzo agli altri, qualche volta mi sembra anche di amare facce e parole di persone, rare; esser toccata vorrei poter toccare, ma scopro sempre che ogni mia emozione dipende da un vicino temporale. ."

"Come alle tante mie calzette non tiene più l'elastico al mio cuore, cede e mi scopre, ho freddo. ..."

"Per distrarsi dal tempo bisogna avere molte occupazioni obblighi, scadenze, conti da pagare e rimandare rimandare l'attuazione, finchè tutto finisce e tutto scade naturalmente inevitabilmente. Restano fogli di carta spiegazzati, guardati mille volte e poi buttati. Sembra uno scherzo ma passano gli anni e accompagnati da questa sensazione di avere qualcosa da fare, molto importante, molto urgente, si resta sempre in un eterno l'altro ieri."

"Sentirsi dire che la vita è crudele è proprio una cosa da marciapiede."

'Puoi piantare i chiodi e poi... puoi toglierli. Ma i buchi restano'

L'educazione permette di mangiare con educazione e permette altre cose; ma se vuoi volare le ali si hanno o non si hanno.

Ti odio perchè non ti amo più perchè non posso perdonarti di non riuscire più ad amarti. .

domenica 2 maggio 2010

"Dolcissimo è rimanere e guardare nella immobilità sovrana la bellezza di una parete dove il filo della luce e la lampada esistono da sempre a garantire la loro permanenza."

"La scena è mia, questo teatro è mio, io sono la platea, sono il foyer, ho questo ben di dio, è tutto mio, così lo voglio, vuoto, e vuoto sia. Pieno del mio ritardo."

“Ma per favore con leggerezza raccontami ogni cosa anche la tua tristezza”

"Tu dormi nel mio letto ora ti guardo. Ti abbracci al mio cuscino e mi allontano. Perfezioni il bonsai del nostro amore con un sonno segreto di due ore."

"Che tu ci sia o non ci sia ormai è la stessa cosa. Comunque sia io ho la nostalgia."

"A voce dolce tu mi metti a letto, tu vuoi che io dorma. Per avviarmi i sogni mi elenchi le infinite meraviglie di come tu saresti se tu fossi." A voce dolce

sabato 1 maggio 2010

"Oggi il mio cuore superbamente alberga nel suo immenso malumore. Addio. Pazienza."

"Due ore fa mi sono innamorata. Tremo d'amore e seguito a tremare, ma non so bene a chi mi devo dichiarare."

"Tu te ne vai e mentre te ne vai mi dici: ''mi dispiace''. Pensi così di darmi un po' di pace. Mi prometti un pesiero costante struggente quando sei sola e anche tra la gente. Mi dici: ''amore mio mi mancherai. E in questi giorni tu cosa farai?'' Io ti rispondo: ''Ti avrò sempre presente, avrò il pensiero pieno del tuo niente''. .

"Fingo di aspettarti per ingrandire i minuti. E fai bene a non venire."

"Se ora tu bussassi alla mia porta e ti togliessi gli occhiali e io togliessi i miei che sono uguali e poi tu entrassi dentro la mia bocca senza temere baci diseguali e mi dicessi "Amore mio, ma che è successo?", sarebbe un pezzo di teatro di successo. "

"Esseri testimoni di se stessi sempre in propria compagnia mai lasciati soli in leggerezza doversi ascoltare sempre in ogni avvenimento fisico chimico mentale, è questa la grande prova l'espiazione, è questo il male."